


Carlo Paleari
Dipingo per esigenza, non potrei farne a meno.
La mia ricerca nasce dall'incontro con la terra, l'acqua e gli orizzonti della pianura. Campi arati, risaie e specchi d'acqua non sono semplicemente luoghi da rappresentare, ma diventano strumenti attraverso cui esplorare memoria, trasformazione e speranza.
Attraverso stratificazioni di colore, incisioni e velature, il paesaggio si libera dalla descrizione del reale e diventa uno spazio interiore, una soglia tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo.
Le serie dedicate alla Terra, all'Acqua e alle Speranze costituiscono oggi il nucleo della mia ricerca.
La speranza non è attesa immobile.
È terra lavorata, acqua che riflette, segni che restano.
Sono cresciuto nell'hinterland milanese. Dopo gli esordi nel disegno, nel 2000 l'incontro con un pittore informale legnanese mi avvicina alla pittura.
Le prime ricerche sono dedicate alla natura come specchio delle emozioni umane. Nascono opere incentrate su animali, alberi e simboli naturali che riflettono stati d'animo, fragilità e trasformazioni.
Nel 2008 realizzo il progetto Mobiles, in cui pittura e materiali diversi si fondono in opere partecipative e modulari.
Dopo una pausa creativa, nel 2018 la ricerca riprende con nuova intensità e trova una direzione più definita: il paesaggio della pianura lombarda diventa progressivamente il centro del mio lavoro. Campi, risaie e specchi d'acqua si trasformano da luoghi reali a paesaggi interiori, capaci di raccontare il rapporto tra uomo, memoria e speranza.
Il Percorso
Sono cresciuto nell'hinterland milanese. Dopo gli esordi nel disegno, nel 2000 l'incontro con un pittore informale legnanese mi avvicina alla pittura.
Le prime ricerche sono dedicate alla natura come specchio delle emozioni umane. Nascono opere incentrate su animali, alberi e simboli naturali che riflettono stati d'animo, fragilità e trasformazioni.
Nel 2008 realizzo il progetto Mobiles, in cui pittura, fotografia e materiali diversi si fondono in opere partecipative e modulari.
Dopo una pausa creativa, nel 2018 la ricerca riprende con nuova intensità e trova una direzione più definita: il paesaggio della pianura lombarda diventa progressivamente il centro del mio lavoro. Campi, risaie e specchi d'acqua si trasformano da luoghi reali a paesaggi interiori, capaci di raccontare il rapporto tra uomo, memoria e speranza.
Premi e riconoscimenti (selezione)
2026
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Segnalazione di Merito – Premio Accordi
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Partecipazione a La Piccola Fiera d'Arte del Borgo, Ex Filanda di Soncino
2025
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Primo Premio – Concorso Nazionale di Pittura di Genivolta
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Premio Mediastudio – 39° Concorso Nazionale Emilio Gola, opera Speranza
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Partecipazione a Visioni d'Arte, Castello di Galliate
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Partecipazione a San Gaudenzio Arte Contemporanea, Palazzo del Broletto, Novara
2024
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Premio Carlo Carrà
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Partecipazione alla 22ª edizione del Premio Nazionale Arte Novara
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Riconoscimento dell'Amministrazione Comunale – Pittori a Palazzo, Cesano Maderno, per l'opera Risaia
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4° Premio – La Campana dell'Arte, Uboldo
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Partecipazione alla 26ª edizione del Premio Vittorio Viviani
2023
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Premio Dott. Emilio Gola – 37° Concorso Nazionale Emilio Gola, opera Speranza
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1° Premio – Clusone Dipinta
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Premio Speciale "In Memoria del Lion Bernard Jacquin"
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Partecipazione alla collettiva Una Luce d'Arte, Clusone
Riconoscimenti precedenti
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Segnalazione al Premio Nazionale Artemisia (2006)
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Segnalazione al Concorso Nazionale di Pittura Legnano Arte (2007)
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Medaglia d'Argento a concorso nazionale con l'opera Betulle (2005)
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Citazione del critico Arnaldo Fontana nel catalogo della mostra Saronno en Plein Air (2005)
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Pubblicazione dell'opera Toro Rosso sulla rivista internazionale di arredamento Kitchen (2004)
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Vincitore del concorso di pittura di una località della Brianza con l'opera I Gatti Cattivi (2001)
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